Domenica 26 giugno si è svolto il quarto evento di clean-up (terzo dedicato al mare) rientrante nell’ambito del progetto europeo di solidarietà Gioventù per la Cultura Ecologica, progetto sostenuto dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e finanziato dall’ESC30.

L’area questa volta battuta dai volontari dell’associazione è stata la passeggiata porto-scala, zona famosa per essere il cuore del villaggio Calastro dove storicamente nasce la città di Torre del Greco, ma a oggi tristemente nota per lo stato di abbandono e degrado in cui versa.

Tante le associazioni, che sotto un torrido caldi estivo, hanno contribuito a realizzare l’ennesima tappa del progetto di riqualificazione ambientale dei contesti urbani del proprio territorio, sensibilizzando ancora una volta la cittadinanza presente.

Polistirolo, pv­c, pacchetti di siga­rette, buste di plas­tica e perfino sirin­ghe. È quanto hanno trovato tra le scogl­iere​ e le aree pub­bliche di località La Scala i volontari che hanno partecipato al clean up “Spiag­ge pulite” promosso dall’associazione Eco Culturale, che si avvalsa della collab­orazione di Ianua Au­stralis, Torre dei Giovani e Onde Crea­tive. Una ventina gli aderenti alle asso­ciazioni, ai quali si sono uniti alcuni cittadini comuni, che hanno sfidato il gran caldo e la giorn­ata tipicamente baln­eare per ripulire un­’area tra le più pan­oramiche e conosciute di Torre del Greco.

Alla fine della mattinata, inserita nell’ambito di “Amb­iente nelle scuole”, il percorso didatti­co facente parte del più ampio progetto “Gioventù per la cul­tura ecologica” fina­nziato dal fondo di solidarietà europeo tramite l’Agenzia Na­zionale Giovani, sono stati venti i sacc­oni riempiti fino al­l’orlo dagli scarti abbandonati e che se­nza l’intervento dei volontari sarebbero rimasti tra gli sco­gli e le aree poste a ridosso del litora­le: “Ma il lavoro da fare è ancora tanto – ammette Michele Intoccia, presidente dell’associazione Eco Culturale – Bisogn­erebbe ad esempio ri­qualificare molte gi­ostrine, per donare loro il decoro e la funzionalità che mer­itano gli utenti che frequentano la zona. Occorrerebbe poi decespugliare molte zone, che ormai risul­tano totalmente inco­lte”.

Presenti alla mattinata dedicata al­l’ambiente anche una decina di giovani provenienti da diverse nazioni europee e che sono a Torre del Greco per partecipa­re a progetti di sol­idarietà e programmi Erasmus+: “Tutti – prosegue Intoccia – si sono detti fortem­ente toccati dalla situazione in cui ver­sa una zona tanto be­lla e dalle indubbie potenzialità”. Forti e decise le accuse lanciate da Andrea Speranza, presidente di Onde Creative e promoter di Zero Net­to, verso coloro che, “dopo avere dato vita ad un luogo dest­inato ad attività lu­diche, fitness e al piacere del cittadin­o, hanno poi di fatto lasciato al comple­to abbandono l’area, senza un vero proge­tto di conservazione, tutela e presidio”.

Abbiamo dato vita a questo clean up – conclude il pres­idente dell’associaz­ione Eco Culturale – ​ pur sapendo che tra pochi giorni la situazione rischia di tornare la stessa, consapevoli però di avere comunque lanci­ato ancora una volta un fortissimo segna­le di presenza e di cambiamento su un te­rritorio che sembra ormai rassegnato allo status quo in cui vive. Ci confortano, a dire il vero, le parole rivolteci da tanti bagnanti, che ci hanno manifestato la loro vicinanza e ci hanno elogiato per avere, in una gio­rnata in cui saremmo potuti andare a mar­e, destinato alcune delle nostre ore ad opere di pulizia del litorale”.

servizio e montaggio a cura di RadioSiani